venerdì , 30 Ottobre 2020

Mozione Piano Emergenza Esterna: Respinte le nostre proposte, occasione persa per la sicurezza di tutti

“L’ultimo Piano di emergenza esterna approvato dalla Prefettura è del 2015 e l’area di danno per il cloro esterna allo stabilimento ha un raggio di circa 1.900 metri dalla parte di impianto che tratta il cloro, e non 3.600, e investe le zone ad ovest dello stabilimento, cioè ovvero la zona delle Pescine e le Morelline. L’area di danno dell’ammoniaca esce invece appena dallo stabilimento e interessa un piccolissimo tratto della via Aurelia, dove non sono presenti abitazioni. Poi, a seguito dell’approvazione del Piano, furono fatte assemblee pubbliche, fu fatta informazione nelle scuole ed è stato distribuito a tutte le famiglie un giornalino esplicativo. Ad oggi è in corso da parte della Prefettura l’aggiornamento del Piano 2015, che peraltro non presenta sostanziali modifiche al momento attuale della parte istruttoria. Ecco, una volta approvato l’aggiornamento, si provvederà a rinnovare l’informazione alla popolazione, così come è stato fatto in precedenza e si prevede anche di farlo con appositi percorsi nelle scuole…… Finisco con un’ultima cosa relativa al discorso delle sirene, dicendo che nell’ambito del gruppo di lavoro che sta attualmente, lavorando per la redazione del Piano di emergenza esterna dello stabilimento, è stato deciso di non installare maniche a vento all’esterno dello stabilimento per non lasciare al cittadino, che potrebbe non sapere interpretare la direzione del vento, la decisione sulla direzione di fuga. Tale informazione viene fornita dalle autorità competenti, mediante megafoni e altri mezzi di comunicazione”.
Questa la risposta data in consiglio comunale dall’assessore Bracci e le motivazioni con le quali la nostra mozione è stata respinta. Siamo all’assurdo, non sappiamo se non hanno capito o non vogliono farlo, e le ultime righe sintetizzano il lato drammatico della situazione. La Protezione Civile potrebbe svolgere con successo la funzione di allertamento solo con vento molto debole ed una fuga di cloro di piccola entità, ma con vento forte o medio-forte il cloro arriva nelle frazioni abitate in tempi brevissimi, tempi nei quali è  impossibile lanciare l’allarme mediante megafono. La salute del cittadino non può essere affidata solo a circostanze favorevoli ma deve essere garantita in tutti i casi.

Riguardo all’altro problema da noi sollevato, e cioè che nessun cittadino sia in grado di riconoscere la tonalità della sirena d’allarme per fuga di cloro, ammesso che esista, silenzio totale. Nessun accenno al fatto che tale sirena non sia mai stata provata e non sia riconoscibile, incredibilmente l’assessore inizia il discorso ma prosegue parlando delle maniche a vento. Un fatto veramente grave. Si lancia un allarme con megafoni senza un precedente segnale certo di pericolo riconoscibile. I cittadini poi, dovrebbero essere tutti lì ad ascoltare gli altri “mezzi di comunicazione” non meglio definiti a cui accenna l’assessore, facendo magari il passaparola, il tutto mentre la nube di cloro sospinta dal vento fa il suo percorso indisturbata. Provate ad immaginarlo. Provate a pensare quanto sia il tempo perso prima che l’informazione di allarme così concepita giunga a tutta la cittadinanza interessata. Ci chiediamo persino come ciò possa essere stato approvato dalla Prefettura e come soprattutto possa essere considerato efficace, poiché non si ricordano esercitazioni che possano comprovarlo. Esercitazioni però citate nel Piano di Emergenza Esterna.

Sulla decisione, riferita dall’assessore Bracci, del gruppo di lavoro che attualmente sta lavorando al piano di emergenza esterna, di non installare maniche a vento, la motivazione non ci convince molto. Se adeguatamente informato, ogni cittadino può attraverso esse o altre segnalazioni simili, capire velocemente la direzione e spostarsi in quella opposta. E proprio questo indica il Piano di Emergenza Esterna quale comportamento individuale per chi si trova all’esterno, avere dei punti di riferimento visivi aiuterebbe senza dubbio. Non sarà che troppi segnali visivi di un eventuale rischio possano invece “dare fastidio” a qualcuno? E’ un interrogativo a cui ci piacerebbe avere una risposta. Tra l’altro, nello stesso Piano approvato dalla Prefettura si specifica, chiaramente, che la cittadinanza deve essere periodicamente e adeguatamente informata. Dal 2015, sono passati più di 5 anni. Dite voi se questo è corrispondente a ciò che è stato scritto. 

Leggi il testo della nostra Mozione:
https://www.rosignano5stelle.it/wp-content/uploads/2020/09/Rev_piano-sicurezza-SolvayPGR-ultima-versione.pdf

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