lunedì , 9 Dicembre 2019

Commento del M5S Rosignano all’incontro con Papavero

Solvay al quadrato.

Uno show di promozione industriale, l’incontro di venerdì sera alla festa del PD, tra il nuovo direttore della Solvay, l’assessore Simoncini, il sindaco Franchi, senza dimenticare il rappresentante della Cgil.
Dopo aver spaventato il pubblico con lo spettro della crisi, secondo uno studio della Solvay, solo dopo tre anni si vedrà un lumicino di crescita e di sviluppo (perché ancora “sviluppo” è la parola magica che serve per incantare la gente… tutti lo rincorrono come si rincorre un miraggio nel deserto).
Per il direttore della Solvay la soluzione è nel raddoppio del polo industriale, con il suo comparto chimico, partner vicini e scelti dalla Solvay.
Con la Solvay che ha un problema di fanghi e noi Rosignanesi con essa, nei fanghi fin dove non si dice, con una Solvay al quadrato, vivremo un vero disastro ambientale.
E’ come se per risolvere i problemi di Taranto installassero un’altra Ilva.
Perché da quello che si è capito ieri, un problema ambientale a Rosignano per lor signori non esiste.
A parte i fanghi inquinanti che non può più riversare in mare, per il suo direttore la Solvay si è sempre comportata rispettando le leggi, dimenticando casualmente la condanna patteggiata pochi giorni fa (e vedi deroghe su deroghe, escogitate apposta per inquinare… a norma di legge).
Il direttore assicura che la Solvay non ha mai preso soldi pubblici, ma ha fatto tutto con i suoi soldi,  dimenticando i 17 milioni del 2003 come aiuto per passare alle membrane. Hanno proprio la memoria corta, oppure pensano di aver a che fare con degli stupidi!
L’assessore, il sindaco, il sindacalista si sono mostrati tutti molto accomodanti con il direttore Solvay sul nuovo progetto.
Il sindacalista rammentava a tutti la lealtà: non si sa verso chi, verso i lavoratori? verso l’azienda?
L’assessore pur riconoscendo che le attività produttive sul territorio non sono solo industria chimica, approvava e dava la sua benedizione al nuovo polo. E il sindaco? Diamine! Ben venga il nuovo polo!

In questa idillica atmosfera, il direttore della Solvay ha voluto tirare le orecchie a tutti, per l’accordo ancora non raggiunto, per l’acqua e il sale.
”Vogliamo andare dal ministro? Allora andiamo dal ministro” ha chiesto lui severo.
I nostri rappresentanti sono rimasti in silenzio ad incassare da colui che sembrava il vero protagonista (padrone?) della serata. L’assessore però si è rifatto, ricordando al direttore i contributi del 2003, dando così del bugiardo a chi appena aveva detto che la Solvay non aveva mai preso soldi pubblici … ma nessuno si è accorto di niente. Forse si sarebbero dovuti metter d’accordo prima invece di sbugiardarsi a vicenda durante l’incontro.

Da cronista non posso dimenticare lo spot pubblicitario della serata: alcuni bambini africani in passerella a ringraziare gli illustri ospiti. Quanta tenerezza hanno suscitato nel pubblico, poverini!
Ma cosa centravano con il dibattito? un mistero che solo gli organizzatori sapranno svelare… di sicuro strumentalizzare i bambini è stata un’azione di basso profilo!

Da tutta la serata si evince semplicemente questo: nel nostro territorio ci sarà una Solvay al quadrato, che porterà inquinamento e malattie, le classiche malattie di chi vive nei pressi di un polo chimico. Tumori, inquinamento dell’acqua e dell’aria… ma come disse un certo Bondi a Taranto, la colpa non sarà del polo chimico, ma di bacco, tabacco e venere.

Teniamoci forte ancora per un anno, quando il sindaco avrà tra le mani i risultati dello studio epidemiologico. Per tale studio ha incaricato l’Arpat (ma non sono quelli che taroccavano i dati dei fanghi Solvay?!) e l’Asl ( forse questi ultimi saranno più onesti). Speriamo.
Caro sindaco, bastava spedire una lettera, ai cittadini di Solvay o del quartiere Polveroni, chiedendo loro una copia della cartella clinica, e così potevi scoprire da solo la verità sullo stato di salute dei tuoi cittadini.
Niente di tutto ciò. Si preferiscono gli studi lunghi di enti anche opachi, invece della semplicità di un solo gesto, ad esempio andare a bussare alle porte di questi malati.

Negli ultimi incontri con le varie autorità, targati PD, alle prime file si vedono sedersi dei nuovi personaggi, che si dicono del M5S. Il cittadino che sta alle file dietro sarebbe molto interessato a sapere come la pensano questi personaggi, ascoltandone magari gli interventi, ma ancora non ci è dato di sapere, poiché essi non parlano, semplicemente occupano i posti vuoti lasciati dai ferventi compagni che non ci credono più. A questi signori diciamo: nelle assemblee del potere pungete il potere con le vostre domande, non per parlare a loro, ma al popolo ignaro che sta dietro. Se non avete niente da dire, se non volete imparare l’arte dell’inganno in piazza, fate meglio stare a casa, invece di essere contati per cranio come pubblico PD.

Il vostro cronista a 5 STELLE !!!!

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