venerdì , 19 Agosto 2022

Atto d’indirizzo Clausola Sociale: tempi brevi per la commissione!

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Nell’ultimo Consiglio Comunale del 3 giugno u.s. come ultimo atto si è discusso l’atto di indirizzo sulla “Clausola sociale” presentato dal M5S Rosignano il 14/03/15 ed inserito nell’o.d.g. al punto 19 del consiglio stesso a cura dei Consiglieri Mario Settino, Elisa Becherini, Francesco Serretti.
L’atto di indirizzo prevede:
Premesso che la condizione di fragilità occupazionale, dovuta alla crisi che sta attraversando il nostro paese , riguarda fasce sempre più ampie di popolazione del nostro Comune di Rosignano Marittimo tra cui: disoccupati, disoccupati con figli a carico, giovani in cerca di prima occupazione , ultra quarantenni disoccupati o in mobilità causate dal fallimento o dalla chiusura delle aziende (Toscana Impianti, rischio chiusura Donati, ridimensionamento Nuovo Futuro) con la conseguente e notevole riduzione dei consumi e l’ovvia ricaduta su tutta l’economia locale.
Richiamiamo ad un impegno il Consiglio Comunale, finalizzato a garantire condizioni di vita dignitose, promuovendo in primo luogo il diritto al lavoro. Gli enti locali sono chiamati a promuovere la responsabilità sociale d’impresa delle piccole e medie aziende del territorio, al fine di garantire lo sviluppo dell’economia cittadina e di dare concreta risposta alle recenti problematiche del lavoro, individuando linee d’indirizzo, per favorire il reperimento in loco di manodopera e maestranze da parte dei soggetti affidatari di lavori e di servizi.
Il reperimento di manodopera locale, costituita da cittadini del Comune, è un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio del nostro comune.
Considerato che, per favorire l’occupazione di persone con particolari difficoltà di inserimento nonché soggetti disoccupati o in cerca di prima occupazione, che versino in condizioni di particolare disagio sociale, è possibile prevedere l’inserimento delle cd. “clausole sociali” nei contratti di appalto pubblici.
-Che venga inserita nei bandi di concorso dei lavori pubblici e servizi pubblici del nostro comune la clausola sociale.
-Che i concorrenti degli appalti presso il nostro comune si impegnino prioritariamente a reperire manodopera e maestranze locali (in percentuale 50%) in particolare a soggetti disoccupati, in mobilità o in cerca di prima occupazione, inserendo in ogni gara d’appalto comunale la suddetta clausola.
•Di impartire apposita direttiva agli uffici competenti per l’inserimento nei bandi di gara per l’appalto di lavori e di servizi la clausola sociale di promozione dell’occupazione .
•Di dare atto che in tutti i bandi dovrà essere inserita la clausola sociale secondo la quale “i concorrenti si impegnano prioritariamente a reperire manodopera e maestranze locali con particolare riferimento a soggetti disoccupati o in cerca di prima occupazione che versano in particolari situazioni di disagio economico sociale”.
•Di comunicare il presente provvedimento all’Autorità di vigilanza affinché possa pronunciarsi, entro trenta giorni, sulla compatibilità con il diritto comunitario della precitata clausola.
– Di dare atto che, ai sensi dell’art. 12 della L.r. n. 30/2000, non viene richiesto il parere in ordine alla regolarità tecnica ed in ordine alla regolarità contabile in quanto atto di mero indirizzo.
•Di trasmettere il presente provvedimento a tutti i Dirigenti affinché, nei limiti delle proprie competenze, ne diano concreta attuazione.

QUANTO SOPRA IN BASE
alla “Comunicazione Interpretativa sul diritto comunitario degli appalti pubblici e la possibilità di integrare aspetti sociali negli appalti pubblici” del 15 ottobre 2001, la Commissione Europea aveva rilevato che “è soprattutto nella fase di esecuzione che un appalto pubblico può costituire uno strumento con cui le amministrazioni aggiudicatrici possono incoraggiare il perseguimento di obiettivi sociali. Esse hanno infatti la possibilità di imporre al titolare del contratto l’osservanza di clausole contrattuali (…) che possono comprendere misure a favore di alcune categorie di persone e azioni positive per l’occupazione”;
-le “particolari condizioni” alle quali le norme precitate si riferiscono, attengono in particolare ad esigenze sociali o ambientali;
-La direttiva 2004/18/CE precisa che “… esse possono essere finalizzate alla formazione professionale nel cantiere, alla promozione dell’occupazione delle persone con particolari difficoltà di inserimento, alla lotta contro la disoccupazione o alla tutela dell’ambiente….”
Ritenuto, pertanto, che è possibile prevedere clausole attinenti ad esigenze sociali, con la previsione, ad esempio, di misure di tutela a favore di alcune categorie di persone con particolari difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro.
Valutato che le disposizioni citate consentono, quindi, di prevedere particolari condizioni per l’esecuzione del contratto, purché compatibili con il diritto comunitario ed in particolare con i principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità.
Visto che la Direttiva del parlamento Europeo 2004/18/CE del 31/03/2004 all’ Articolo 26 – (Condizioni di esecuzione dell’appalto ) prevede che ”Le amministrazioni aggiudicatrici possono esigere condizioni particolari in merito all’esecuzione dell’appalto purché siano compatibili con il diritto comunitario e siano precisate nel bando di gara o nel capitolato d’oneri. Le condizioni di esecuzione di un appalto possono basarsi in particolare su considerazioni sociali e ambientali.
Unitamente alla Direttiva del parlamento Europeo 2004/17/CE del 31/03/2004, nell’ Articolo 38 (Condizioni di esecuzione dell’appalto)
Gli enti aggiudicatori possono esigere condizioni particolari in merito all’esecuzione dell’appalto purché siano compatibili con il diritto comunitario e siano precisate nell’avviso con cui si indice la gara o nel capitolato d’oneri. Le condizioni di esecuzione di un appalto possono basarsi in particolare su considerazioni sociali e ambientali.

I FATTI ACCADUTI IN CONSIGLIO COMUNALE
Dopo l’illustrazione del testo da parte del Consigliere Mario Settino, Capogruppo del M5S Rosignano, la maggioranza ha richiesto una interruzione per discutere della opportunità di votare l’atto.
Successivamente i capogruppo della maggioranza hanno richiesto ai Consiglieri del M5S di ritirare l’atto, pur ritenendone valida la formulazione, la premessa, la richiesta stessa di istituire la Clausola sociale nei bandi pubblici indetti dall’ente locale relativamente ai lavori pubblici e ai servizi pubblici, manifestando una difficoltà ad approvarlo così come strutturato nella parte tecnica applicativa (riserva del 50% dei posti alla manodopera locale e chiarimento sul tipo di disagio), prevedendo l’istituzione, in tempi brevissimi, di una commissione tecnico/politica per meglio definire il testo.
Alla ripresa dei lavori, in base alla richiesta della maggioranza il M5S Rosignano ha confermato che l’atto di indirizzo si poteva votare così come redatto o eventualmente opportunamente emendato, ma, in considerazione del fatto che l’esigenza prioritaria è la creazione della clausola sociale nei bandi pubblici, per venire incontro alle gravissime difficoltà che incontrano tanti cittadini di Rosignano che si trovano senza lavoro, licenziati o disoccupati, rinunciando a qualsiasi manifestazione di protagonismo politico dato dalla paternità della proposta, hanno accettato di ritirare l’atto, (dimostrando ancora una volta che la loro presenza nelle istituzioni è sempre finalizzata a portare le esigenze dei cittadini e a farsi carico di cercare di risolverle, indipendentemente da chi si rende disponibile a collaborare) ponendo in modo deciso e chiaro due condizioni:
la prima riguardante l’integrità del testo e, la seconda, relativa all’impegno di istituire in tempi brevissimi la commissione proposta per la strutturazione tecnica della clausola sociale, ribadendo che, in caso di eccessivi ritardi la maggioranza si assume una grande responsabilità nei confronti dei cittadini che si trovano in uno stato di bisogno.

#M5SRosignano  #PrimaDiTuttoCittadini

Attivisti e Consiglieri del Movimento Cinque Stelle Rosignano Marittimo Mario Settino, Elisa Becherini e Francesco Serretti.

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