sabato , 13 Agosto 2022

E se domani… Noi #NonSiamoSereni Sindaco!

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Abbiamo un’emergenza sul nostro territorio, questa è la realtà!
Come avete potuto vedere da ogni angolazione del nostro territorio, per alcuni giorni si è accesa la torcia di emergenza dell’impianto di stoccaggio dell’etilene a Vada, di proprietà della ditta Ineos Manufacturing Italia Spa, per un guasto all’impianto di cui ancora è sconosciuta la causa.
Lunedì 27 luglio la centrale operativa della Protezione Civile della Città metropolitana ha attivato intorno alle 16,30 il Dipartimento ARPAT di Livorno a seguito di una segnalazione, si parla della rottura di una tubazione dell’impianto di raffreddamento, che avrebbe causato la successiva emissione anomala in torcia.
Nonostante le “rassicurazioni” di Arpat sono già state bruciate circa 13 tonnellate di etilene alla data di martedì 28 Luglio, e non si ha alcuna informazione circa l’innalzamento di inquinamento dovuto ai fumi rilasciati dalla combustione.
Il Movimento 5 Stelle Rosignano ha chiesto al Sindaco, nel mese di Aprile scorso attraverso un’interrogazione, chiarimenti circa gli effettivi livelli di sicurezza del deposito di etilene, quale fossero il controllo e le verifiche esercitate dall’amministrazione comunale a riguardo dell’attuazione o meno della manutenzione necessaria al mantenimento della sicurezza dell’impianto.

La risposta pervenuta è la seguente:
“I controlli sulle manutenzioni industriali non sono di competenza dell’amministrazione comunale ma di altri soggetti, ARPAT, ASL. Vigili del Fuoco.”

Ovvio, sappiamo che non è il Sindaco che deve andare a fare i controlli, ma ci pare doveroso che un Sindaco che ha un impianto ad alto rischio di incidente rilevante per la vita di decine di abitanti nel suo Comune si ponga almeno il dubbio di vigilare chiedendo periodicamente conto ad Arpat, Asl, Vigili del fuoco dello stato dell’impianto e se le manutenzioni siano davvero fatte o no …
Noi restiamo molto preoccupati invece per i cittadini di Vada, per i frequentatori delle spiagge antistanti, anche perché il tipo di guasto ha preso di sorpresa i tecnici intervenuti, convinti di poter risolvere tutto in poche ore e così non è stato.

Ci pare davvero inaccettabile che un Deposito della pericolosità come quello di Vada, per giunta nemmeno interrato, resti ubicato a poche decine di metri dalle abitazioni e che semplicemente si pensi di risolvere il rischio aggiornando il piano di emergenza della protezione civile informando poi i cittadini del rischio che corrono e di cosa fare in caso di esplosione.
Peccato che i turisti di questo piano non sappiano niente, cosa potrebbero fare gli sventurati cittadini se accadesse il peggio?
Davvero è pensabile che, a seguito di un’esplosione, tutti gli abitanti vicini, potenzialmente anche bambini, anziani, abbiano l’estrema prontezza e reattività di agire immediatamente per la propria sicurezza seguendo alla lettera le indicazioni contenute nel piano d’emergenza??????

Adesso, i tempi d’intervento, nemmeno tanto veloci, non sono stati in grado di risolvere il guasto subito, ci chiediamo, come se lo chiedono i tantissimi cittadini spaventati ed allarmati, cosa potrebbe accadere domani…

Cercheremo quindi di avere maggiori informazioni su questo grave episodio per informarvi il più adeguatamente possibile.

 

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