mercoledì , 17 Agosto 2022

A PROPOSITO DI LAVORO, OCCUPAZIONE, FONDI PUBBLICI, AMBIENTE…

A PROPOSITO DI LAVORO, OCCUPAZIONE, FONDI PUBBLICI, AMBIENTE…….E OPPURTUNITA’ SPRECATE
Domenica mattina, 12 gennaio 2014, apri le pagine web dei principali organi di informazione nazionale e leggi dei guai del ministro De Girolamo (PDL , consorte dell’on. Francesco Boccia, presidente della commissione bilancio della Camera…..sigh…), del crollo di una palazzina a Matera (sigh…), delle dimissioni del Sindaco dell’Aquila per i ripetuti scandali legati ai lavori di ricostruzione post terremoto (…sigh…) e di tanti altri piccoli e grandi disastri che ogni giorno l’attuale classe dirigente del paese continua ad alimentare e, nella migliore delle ipotesi, a tollerare.
Nel nostro piccolo Comune, nel nostro territorio, il film non è diverso. Tutto in scala, rapportato alle nostre dimensioni, quasi come quando i bambini, per gioco, imitano le attività dei grandi. Ma tutto uguale, i meccanismi sono gli stessi.
Notizia di ieri è che la Fornace Donati ha avviato i licenziamenti, le lettere di mobilità sono state firmate il 23 Dicembre e recapitate ai dipendenti, tutti i quasi residenti nel nostro Comune, da Babbo Natale o dalla Befana, fate voi.
Altre 18 famiglie che, nel 2014, entrano nella spirale della disoccupazione.
I nostri Amministratori e i sindacati che dicono? Niente…..riunioni in Provincia, soddisfazione per il nuovo piano provinciale delle cave, appena approvato (proprio quando non serve più…. perchè la Donati licenzia….), grande soddisfazione perché con la proprietà della Donati si è raggiunto un accordo sulla base del quale l’azienda si impegna a riassumere i 18 dipendenti entro due anni, ovviamente se le attività produttive riprenderanno. A questo scopo verrà aperto un tavolo di lavoro, per i credenti, presso il Santuario di Montenero (presente ovviamente la Madonna) e uno, per i non credenti, presso la sala conferenze del Comune di Rosignano, presente il mago Otelma, appositamente ingaggiato.
In tutto questo edificante scenario ai più non è evidente un retroscena sul quale sarebbe interessante sapere di più.
La nostra Regione, tra i tanti finanziamenti che eroga (o promette di erogare…) ogni anno ha, a metà del 2013 approvato un piano di erogazioni alle imprese per realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, sole e vento in primis (per chi si vuole documentare, cercare: POR FESR 2007-2013 LINEA DI INTERVENTO 3.1 D.D.4640/2012 ELENCO PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO –GRADUATORIA).
Importo totale delle erogazioni euro 5.000.000,00.

Ebbene, tra le centinaia di progetti presentati da piccole e medie imprese toscane, la nostra Donati Laterizi ha brillato di luce propria, tra i 15 progetti ammessi a finanziamento ce ne sono ben 3 della Donati Laterizi (denominati Gabbro1, Gabbro2, Campo).
Valore dei finanziamenti ottenuti ……euro 2.370.000,00 più pochi spiccioli.

Il fatto che una sola impresa si sia portata a casa quasi la metà dell’importo desinato a tutta le imprese della Regione ha già fatto scandalo e posto tra i tanti delusi domande inquietanti alle quali, ad oggi, non vi è risposta.

Ora la ciliegina sulla torta. Donati Laterizi licenzia, dimezza di fatto il personale (operai, naturalmente….i 5 posti impiegatizi restano intatti ……. 5 impiegati per gestire 22 operai, 1 ogni 4……incredibile….) e si prepara a chiudere o a fare le valige.

E i finanziamenti???
I 2.370.000,00 più pochi spiccioli dove sono andati a finire?
Gli impianti fotovoltaici finanziati sono stati realizzati?
Lo saranno?
E questi grandi progetti hanno o avranno impatti positivi sull’occupazione?
O sono solo l’ennesima speculazione finanziaria in materia che porta soldi nelle tasche dell’azienda o di qualche altra entità?
E la Donati Laterizi che così brillantemente realizza progetti difficili e vincenti non è capace di realizzare un piano industriale e aziendale che, nel momento di crisi, sviluppi efficienza, idee, progetti tesi a mantenere intatta la forza lavoro occupata?

Insomma, in piccolo sembra di rileggere la storia delle tante grandi aziende del nord (una in primis…) che, a fronte dei finanziamenti ricevuti, hanno realizzato immense fabbriche al sud, fatto finta di produrre per qualche anno per poi ……..chiudere, licenziare, lasciare cattedrali nel deserto, inquinare, distruggere l’ecosistema e il tessuto delle micro imprese locali…..e andare a produrre in Romania, Bulgaria, nei paesi della ex Jugoslavia, o meglio in Cina.

A Rosignano il film, Donati Laterizi Story, è in piccolo, da ragazzi.
Ma è lo stesso.
Una produzione mista pubblico/privato realizzato in toto o in parte sulla pelle della gente comune e con i soldi pubblici.
I nostri soldi.

via Movimento 5 Stelle Rosignano’s Facebook Wall

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