sabato , 21 aprile 2018

RIFIUTI: AMMINISTRAZIONE COMUNALE  “CIECA E SORDA”, NESSUNA VOLONTÀ DI CAMBIARE, FALLIMENTO POLITICO CHE RICADE SUI CITTADINI


Il 26 gennaio alle ore 18 nella sala comunale di Piazza del Mercato a Rosignano organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutti per spiegare la nostra proposta sulla gestione dei rifiuti.

Ai cittadini rivolgiamo un appello: il 26 gennaio a Rosignano organizzeremo un incontro pubblico  con la presenza di portavoce M5S regionali e dei nostri parlamentari in cui spiegheremo ai cittadini non solo la proposta di legge regionale del M5S sull’economia circolare per una Toscana a Rifiuti Zero ma l’intera visione del M5S su questo tema.  Invitiamo tutti, cittadini, associazioni di categoria, operatori commerciali e turistici a partecipare.

“E’ il momento di prendersi la responsabilità dei propri errori, nessun scaricabarile da parte dell’amministrazione comunale che invece  continua a difendere a spada tratta le proprie scelte in merito alla gestione della discarica di Scapigliato e del suo ampliamento, respinto con oltre 100 osservazioni tecniche dalla Regione Toscana, bocciatura che riassumendo si basa sull’assoluta inconsistenza e incongruità della risposta di REA alla richiesta di integrazioni. I rilievi per cui la Regione ha respinto il progetto “La fabbrica del futuro”  sono assolutamente specifici e ribadiscono che non sono stati forniti dati precisi sia sui costi che sui dettagli tecnici e sulle previsioni, che invece erano stati richiesti, ed il perché è chiaro, non li hanno né si sono preoccupati di averli, tutto il loro progetto è una perfetta continuità con una gestione decennale dei rifiuti fatta  senza volontà di perseguire uno sviluppo vero e concreto di un cambiamento così com’è richiesto dalla stessa Regione Toscana e dall’Europa. Ed è la dimostrazione di un fallimento politico che purtroppo ricade sulla salute dei cittadini”. Hanno respinto la nostra mozione che chiedeva tra le altre cose lo stop dell’iter di approvazione in Regione dell’ampliamento della discarica, approvando, senza il nostro voto, la loro mozione in cui si prefigura un consiglio d’amministrazione con l’attuale amministratore unico. Lo stesso che ha sempre presentato il progetto “La fabbrica del futuro” come una “rivoluzione” promettendo di fornire uno studio sullo stato di salute dei lavoratori e dei residenti che abitano intorno alla discarica e il piano finanziario, senza poi mantenere nessuna di queste promesse! Quale credibilità può avere questa persona? Secondo noi nessuna. spiega chiaramente Mario Settino. 

Prosegue Francesco Serretti: “Perché le scelte (pessime) su come gestire il trattamento dei rifiuti le ha decise e messe in atto questa amministrazione e quelle che la hanno preceduta, comunque composte dagli stessi soggetti che semplicemente ruotano nei ruoli assicurandone la realizzazione.  A nessuno piace essere perso in giro, tanto meno ai cittadini che da decenni,  loro malgrado, sono coinvolti in parole vuote e promesse mai mantenute. Tardivo cercare adesso di far partire il porta a porta, dopo aver ostacolato con ogni mezzo questo sistema, ridicolo aver approvato in consiglio comunale nel 2013 una mozione per l’attuazione di “Rifiuti zero” senza aver mai mosso un dito per la sua realizzazione.  Piangere adesso e paventare un rischio d’emergenza rifiuti nella speranza che questo possa smuovere l’approvazione dell’ampliamento della discarica è ancora dimostrazione di assoluta inadeguatezza amministrativa i cui effetti adesso rischiano di colpire anche gli stessi lavoratori Rea. Invece di attribuire colpe a chi ha avuto il merito d’opporsi  con giusta ragione all’ampliamento della discarica Sindaco e Rea si adoperino immediatamente per tutelarne l’occupazione”.

Conclude Elisa Becherini: “E colpisce, inoltre, che non vi sia stata una netta presa di posizione sulle eventuali responsabilità  in merito al traffico illegali dei rifiuti, ma che al contrario abbiano, proprio nell’ultimo consiglio comunale, asserito che i controlli nella discarica sono addirittura più di quelli previsti per legge,  mentre al contrario  a mezzo stampa apprendiamo dalla Dda che coordina le indagini che esistevano scarsi controlli sui camion e rapporti stretti tra la Lonzi Metalli e la REA con un accusa di “compiacenza” delle discariche in cui la Lonzi Metalli conferiva i rifiuti.  Ad arrampicarsi sugli specchi, si rischia di cadere tutto d’un colpo. Questo è quanto sta accadendo, questo è quanto continuerà ad accadere senza una svolta vera che né il sindaco né Rea sembrano voler fare ed essere in grado di attuare. Questa è purtroppo la realtà.

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