sabato , 22 settembre 2018

PARCO E CASALE DEI POGGETTI A ROSIGNANO MARITTIMO: EMBLEMA DELLA CATTIVA GESTIONE DEL TERRITORIO

Sollecitiamo i cittadini a recarsi al Parco dei Poggetti a Marittimo, siamo sicuri che l’escursione si concluderebbe con un sentimento di delusione e rabbia per lo stato di degrado in cui versa. Noi il sopralluogo l’abbiamo fatto poche settimane fa, confermiamo l’allarme lanciato dagli articoli dei quotidiani pubblicati di recente e dai cittadini sui social, l’abbandono è assoluto.

Il Casale dei Poggetti, immerso nell’omonimo parco, ed inserito nel complesso dei Parchi delle colline livornesi, è stato inaugurato nel 2013 dopo una riqualificazione durata anni e costellata da ritardi ed intoppi infiniti, per cui la Provincia di Livorno negli anni precedenti aveva speso 900 mila euro (ottenuti con finanziamenti della Comunità europea). Come Provincia di Livorno e Comune di Rosignano Marittimo volessero rilanciare il Parco, e quindi quale la giustificazione di una spesa così ingente, non è mai stato chiaro e non lo è nemmeno oggi; noi lo definiamo il “Festival delle promesse”: in un documento del 2008 della Provincia si legge che sarebbe servito per incentivare attività agricole senza fini di lucro collegate al tempo libero (orti sociali) mediante affidamento in gestione di piccoli appezzamenti per coltivazioni ortive o arboree, ipotizzando anche la realizzazione di una apposita struttura destinata al “primo soccorso degli animali selvatici incidentati”; nel 2013 leggiamo, dagli archivi dei quotidiani, che Luca Agostini, assessore comunale al turismo in quel periodo, affermò solennemente che il Parco dei Poggetti sarebbe divenuto un punto nevralgico per attività a carattere ambientale, per le quali si annunciava il coinvolgimento delle Associazioni locali.

Nell’aprile 2015 il Comune stipulò una convenzione con durata di sei anni, che prevedeva una cogestione con la Provincia, incaricandosi dell’effettuazione degli interventi di manutenzione (ad oggi ancora da effettuare) e della gestione delle utenze. Con la chiusura degli enti provinciali, nel 2016 l’area è passata sotto la competenza diretta dell’amministrazione comunale: da allora il nulla più assoluto, sui proclami, sugli obiettivi ambiziosi, sul Parco e sul casale è calato l’oblio, e con esso si è fatto strada il degrado, che possiamo documentare con la galleria di immagini che pubblichiamo.

L’intonaco del Casale cade a pezzi in diversi punti, infissi e porte sono prossimi al cedimento, l’arredo del parco è in una situazione di sfascio assoluto: la maggior parte delle panchine sono distrutte o inagibili per via della vegetazione che, incotrollata,è cresciuta rigogliosa nei punti di riposo; dei cestini non rimane che lo scheletro arrugginito; il percorso fitness, ideato per gli sportivi, non è rintracciabile, nascosto dai rovi, e divenuto ormai parte integrante della natura.

E’ indispensabile porre rimedio prima che lo stato di degrado avanzi ulteriormente, per questo nel prossimo Consiglio Comunale speriamo si possano discutere gli atti che abbiamo presentato, una Mozione per Impegnare il Sindaco ad effettuare un sopralluogo al parco, con Assessore e Commissione consiliare afferente, affinchè si eviti un percorso di negazione della realtà, un fenomeno con il quale ci siamo imbattuti spesso con questa amministrazione, e un’interpellanza per sollecitare il chiarimento circa eventuali progetti che la nostra Amministrazione intenda avviare per riqualificare e far funzionare tale luogo rendendolo fruibile alla cittadinanza.

Certo, è difficile esimersi dal fare le dovute riflessioni, su come il percorso del Parco dei Poggetti sia emblema di un modo di amministrare il territorio inconcludente e per questo deleterio, comprendente il peggio che la politica può mettere in atto: ritardi, inadempienze, promesse disattese, inerzia, spreco di denaro.

Come pure è coinvolto il tema dell’effettiva ricaduta sui cittadini dei fondi comunitari, quando sembrano usati solo per cercare consenso politico, permettendo che i benefici che questi strumenti assicurano alla collettività siano di gran lunga inferiori ai costi. Provincia di Livorno prima, e Comune di Rosignano Marittimo dopo, hanno dimostrato in questa vicenda l’incapacità alla buona gestione dei fondi comunitari, nell’aspetto della qualità della spesa, i progetti hanno il compito di rilanciare il territorio, quindi lo sviluppo sociale ed economico ad esso connesso, ma non è accaduto.

E’ ora che si affronti la questione delle responsabilità, troppe le situazioni i cui denominatori comuni sono degrado ed inerzia: Ricordiamo Villa Mirabella, l’irrisolta questione sulla gestione di Villa Celestina, la carenza di manutenzione nei cimiteri comunali e nel lungomare da Caletta e Castiglioncello, del piazzale delle scuole Ernesto Solvay, della pineta Marradi che ha portato come conseguenza il taglio di decine di alberi, lo stato pessimo delle strade in ogni frazione, dei marciapiedi a Caletta, dei parchi gioco senza cura alcuna, la mancata riqualificazione dell’ex Ciucheba, dell’area industriale delle Morelline, della Torre e del Centro nautico a Vada, dell’area feste a Nibbiaia, ed altro ancora, l’elenco è davvero molto lungo.

Mozione Parco dei Poggetti

Interrogazione Parco dei Poggetti

GALLERIA IMMAGINI DEL NOSTRO SOPRALLUOGO:

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