lunedì , 10 dicembre 2018

Invitiamo i cittadini all’incontro pubblico del 29/01/2018 in Piazza del Mercato

La procedura prevedeva come tempo utile 10 giorni, perché ne sono stati concessi molti di più? Invitiamo i cittadini all’incontro pubblico di Lunedì 29 gennaio in Piazza del Mercato

“Parleremo di questo, e della nostra proposta che può portare a cambiare radicalmente la gestione dei Rifiuti generando un serio sviluppo economico basato sull’economia circolare che potrebbe aumentare posti di lavoro e salubrità ambientale, all’incontro Pubblico di Lunedì 29 gennaio, presso la sala comunale di Piazza del Mercato a Rosignano Solvay, alle 18, a cui parteciperanno come relatori Giacomo Giannarelli Consigliere Regionale M5S Toscana, Renato Scalia ex Ispettore capo di Polizia e della DIA, Roberto Repeti Coordinamento Provinciale Rifiuti Zero, Marcello Bongi Comitato Difesa Ambiente Colline Pisano Livornesi e una delegazione del Comitato Discarica di Bulera” specifica Francesco Serretti, “e invitiamo tutti a partecipare, in primo luogo proprio coloro che difendono a spada tratta questa gestione dei rifiuti pensando che non esista alternativa possibile.”   

 La mancanza di trasparenza e le promesse disattese continuano ad essere dei gravi problemi a cui l’amministrazione non sembra affatto voler dare soluzione. Non stiamo parlando di cose superflue, ma nello specifico di un progetto, quello dell’ampliamento della discarica di Scapigliato denominato Fabbrica del futuro, a cui la Regione Toscana aveva dato 10 giorni di tempo, dopo il preavviso di diniego, per rispondere alle numerose osservazioni tecniche stesse evidenziate dalla Regione stessa sull’inconsistenza dei dati dell’intero progetto” premette Elisa Becherini”, che prosegue “nell’ultima commissione Garanzia e controllo, nella quale  l’amministratore unico di REA Giari non si è presentato pur essendo stato invitato, ho chiesto che ci sia fornito l’atto scritto attestante la proroga di tempo a fine gennaio,  ma l’assessore Donati mi ha risposto che i consiglieri hanno la possibilità di avere gli atti facendone richiesta, rammentando inoltre l’art.10 bis della legge 241. Ma tale legge che norma in effetti il preavviso di diniego fornisce come termine per la risposta 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, e questi 10 giorni sono già passati. Perché tale termine è stato prolungato? Secondo Donati perché essendo un progetto articolato Rea ha bisogno di più tempo, ma questo non è scritto nella Legge. Non esistono dilazioni temporali. E chiedere ai consiglieri di fare una richiesta d’atti, genera l’evidente sospetto che si voglia solo prendere tempo. Esiste o no questa proroga scritta? Chi in Regione l’ha concessa? Abbiamo quindi fatto la richiesta d’atti, sia all’amministrazione comunale che alla Regione interessando i nostri consiglieri regionali, questo lo appureremo. Perché le risposte dell’assessore Donati non ci convincono affatto. Il progetto non è articolato, ma piuttosto privo di indicazioni e dati richiesti per l’approvazione, ma questo non può essere motivo per concedere proroghe. Vogliamo chiarezza, a cominciare dalle “presunte modifiche” al progetto, che per tutta la durata della commissione non sono nemmeno state illustrate.”

“Anche perché su questo progetto la chiarezza non è mai esistita” ribadisce Mario Settino ”mentre invece le promesse abbondano fin troppo. Ma senza essere mantenute! Vogliamo parlare ad esempio di quella fatta da Giari, rispondendo proprio alla nostra specifica richiesta, di presentare nel giro di breve tempo, massimo 10 giorni, il documento che raccoglie i dati ambientali, relativi alle emissioni del biogas in atmosfera e delle emissioni del percolato per quanto riguarda le zone limitrofe il Polo Impiantistico di Scapigliato? Nessuno lo ha mai visto né è stato mai inviato ai consiglieri, ed è passato più di un mese. Anche su questo abbiamo fatto una richiesta d’atti. E informeremo i cittadini della risposta, sempre scarsamente informati dall’amministrazione comunale e in questo caso da REA proprio sui dettagli più importanti che riguardano la loro salute. La credibilità di un amministrazione si misura sui fatti, non sulle chiacchiere”

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