venerdì , 15 dicembre 2017

SCAPIGLIATO: PROGETTO COSTOSO E SENZA UN PERCORSO DI CHIUSURA, LA NOSTRA PROPOSTA VA IN DIREZIONE OPPOSTA MA LA REGIONE EVITA IL DIBATTITO…

Un progetto troppo costoso che omette ogni riferimento alla chiusura e messa in sicurezza della discarica, due aspetti che invece erano scritti nero su bianco sulla attuale Autorizzazione integrata ambientale, questa una delle valutazioni dopo il sopralluogo effettuato all’impianto di Scapigliato, al quale erano presenti il consigliere regionale M5S Giacomo Giannarelli e il nostro consigliere comunale Mario Settino.

La discarica di Scapigliato è una delle più grandi d’Italia ed è presente in questo territorio dal 1982, ciononostante il progetto di ampliamento chiede autorizzazione per conferirvi fino a 460.000 tonnellate anno di rifiuti fino al 2031. Tutto ciò insieme alla richiesta per il raddoppio del biodigestore anaerobico attualmente autorizzato per la componente Forsu di 90.000 tonnellate anno per la produzione di biometano e compost e la realizzazione di 2 celle per la messa in discarica di rifiuti contenenti amianto.
Con la nostra proposta di legge sull’economia circolare – spiegano i nostri consiglieri Cinque Stelle – il destino di questa discarica sarebbe stato ben diverso, con un chiaro percorso di chiusura dovuto all’aumento della raccolta differenziata. Purtroppo da mesi il duo Pd-Rossi evita il dibattito di questa importante riforma in consiglio regionale e nel frattempo dà il disco verde ad un progetto di ampliamento come questo dove manca qualsiasi riferimento alla riduzione del conferimento di rifiuti».

Il sopralluogo ha consentito di visionare tutti gli impianti. Resta da valutare attentamente il piano economico finanziario, attualmente in gestazione, e la convenzione redatta tra la Rea e l’Ato Costa per il conferimento dei rifiuti in discarica ed il relativo costo. Di certo restano forti dubbi su un progetto che si basa su un proseguimento “a vita” della discarica, senza indicare una data certa della sua chiusura, da noi auspicata. I cittadini hanno già sopportato duramente la convivenza con tutto questo.

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