venerdì , 20 luglio 2018

SACCARDI: IL M5S DIFENDE I BISOGNI DEI CITTADINI, INTANTO RENDA PUBBLICI I DATI DELLO STUDIO SULLA RETE INFARTO

Oggi sulla stampa leggiamo che l’Assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi afferma: “Il Movimento 5 Stelle cavalca i bisogni dei cittadini invece di governarli”

Facciamo semplicemente notare che è Lei che governa essendo Assessore alla Sanità della Regione Toscana e non noi, quindi dovrebbe essere Lei a governare, cioè dare risposte ai bisogni dei cittadini, iniziando a rendere pubblici i dati dello Studio sulla Rete infarto (con numero casi e tempi di percorrenza media dal momento della diagnosi all’arrivo alla sala di emodinamica) relativi alla Bassa Val di Cecina e alla Val di Cornia, come da impegno da Lei stessa preso, creando un gruppo di lavoro coordinato dal Direttore del’Usl Toscana nord ovest,De Lauretis, con l’impegno di fornirli entro il 15 novembre 2017. Chi governa e prende impegni dovrebbe rispettarli!

Probabilmente il progetto di due sale di emodinamica (Cecina e Piombino) è stato spiegato molto male all’Assessore Saccardi.

Lei parla di numeri, di decreto Balduzzi, ma il progetto che è stato proposto, e sostenuto da oltre 4500 firme di cittadini e da numerosi consigli comunali, riguarda una sola Unità Operativa di emodinamica che opera sui due presìdi di Cecina e di Piombino.

I numeri ci sono ampiamente, perché questo progetto mette in sicurezza un’area attualmente scoperta dalla rete dell’infarto che parte da Castiglioncello a Nord, fino a Piombino a Sud ed a Volterra ad Est.

La sola sala di emodinamica a Piombino servirebbe solo agli abitanti di Piombino.

Appare bizzarra e pretestuosa l’idea di andare a stringere accordi con l’ASL Toscana Sud Est per far afferire a Piombino i pazienti colpiti da infarto di Follonica; il tempo di trasferimento Follonica – Grosseto è ampiamente nei limiti della “golden hour” e, per rincorrere questa strana strategia si chiudono gli occhi su Volterra e su tutta l’alta val di Cecina che rimarrebbero totalmente tagliate fuori dalle possibilità di una terapia tempestiva dell’infarto.

E’ poi ancora più bizzarro che l’Assessore Saccardi parli di “numeri” e di legge Balduzzi quando poi, nella Regione da lei amministrata, si contano perle come due neurochirurgie a distanza di 15 Km (Livorno e Pisa) che, letteralmente, si litigano i pazienti (vedi recenti articoli di stampa). Senza poi dimenticare la sala di Emodinamica della Fondazione Monasterio di Pisa che opera in emergenza solo un giorno (UN GIORNO) alla settimana. E, infine, due cardiochirurgie a distanza di 30 Km (Pisa e Massa).

L’assessore Saccardi può tranquillamente bocciare il progetto, ma non si può nascondere dietro argomentazioni fantasiose ed irreali.

Deve soprattutto assumersi personalmente, insieme ai Sindaci che eventualmente approveranno un PAL che comprende una sola sala di emodinamica a Piombino, la responsabilità politica e morale di questa scelta illogica e penalizzante per moltissimi cittadini.

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