venerdì , 15 dicembre 2017

MAGGIORANZA PD RESPINGE LA NOSTRA MOZIONE PER IMPEGNO A REALIZZARE SALE EMODINAMICA A CECINA E PIOMBINO

Durante il Consiglio comunale del 31/10/17 scorso, abbiamo discusso la nostra mozione, presentata congiuntamente con il Consigliere comunale Niccolò Gherarducci di Sul, sulle sale di emodinamica, con la quale chiedevamo come impegno al Sindaco :
-di farsi portatore presso l’assemblea dei Sindaci della bassa Val di Cecina dell’istanza di una sala di emodinamica da collocare presso l’ospedale di Cecina ed in collaborazione con i Sindaci della Val di Cornia di una sala di emodinamica presso l’Ospedale di Piombino.
-di attivarsi, per quanto di sua competenza, nei confronti dell’Azienda Sanitaria Nord ovest, affinché l’Ospedale di Cecina, in via preventiva, venga dotato,in attesa di una sala di emodinamica:
a) di un ambulanza attrezzata per intervenire velocemente in caso di necessità di trasporto di
infartuato, per sopperire alle criticità attuali,
b) richiedere una linea dedicata all’infarto presso il pronto soccorso

Su questo tema, fin dall’inizio abbiamo avanzato la richiesta di realizzazione di 2 sale di emodinamica: presso gli ospedali di Cecina e Piombino, sulla base dell’esigenza reale di rispondere concretamente (e non a parole) alle criticità dei territori della Bassa e Alta Val di Cecina e della Val di Cornia, in quanto tutta la costa che va da Livorno a Grosseto è priva di tale strutture; ma altri fattori ne motivano l’insistenza, ad esempio la considerazione su come il fattore tempo sia determinante per l’efficacia dell’intervento (in caso di infarto STEMI) lo standard ottimale risulta essere tra i 60 t e 90 minuti( il tempo limite dal sintomo all’intervento), considerando che ogni 15 minuti in più che passano c’è un 6×1000 in più di pazienti che muoiono; ed anche la necessità di avere una sala di Emodinamica a breve distanza per poter intervenire in modo celere per ridurre la mortalità e migliorare notevolmente il decorso post-infarto e restituire una normalità all’infartuato nel suo decorso post-infarto. Inoltre, non è possibile ignorare che il nostro territorio presenta delle notevoli difficoltà, nel periodo estivo, per quanto riguarda la viabilità, fattore che può causare ritardo, in caso di necessità di trasporto alla Sala di emodinamica di Livorno o Pisa: le ambulanze che devono trasportare i pazienti alla emodinamica, spesso provengono da Rosignano o Donoratico, già questa una fonte di ritardo in partenza. Qualsiasi altra soluzione che non comprenda due sale di emodinamica lascerebbe intatte le criticità attualmente presenti lungo la costa che va da Rosignano a Piombino.

Al momento del voto, la maggioranza che governa il nostro comune ha respinto questa mozione, riportiamo alcuni stralci della dichiarazione di voto, per chi volesse ascoltare tutta la discussione, potrebbe seguirne la discussione sul sito del Comune, video del Cons. Comunale del 31/10/17 da 1h 45′):

Il Consigliere PD Taddeucci: “Non abbiamo a Rosignano tutte quelle criticità evidenziate dalla mozione, che riguardano più che altro l’alta Val di Cecina fino a Volterra ma non Rosignano. Perché in caso di emergenza non si deve andare a Cecina ma tramite un servizio di ambulanze opportunamente collegate mediante teletrasmissione dell’elettrocardiogramma alla Sala di Emodinamica di Livorno, quindi senza passare dall’Ospedale di Cecina…si va direttamente a Livorno..”;

Assessore e Vicesindaco Donati: “Sul nostro territorio non ci sono particolari problemi per quanto riguarda le rete infarto in quanto dotato di ambulanze che possono effettuare la verifica immediata dell’infarto e, mediante la teletrasmissione, trasmettere i dati alla sala di emodinamica di Livorno per allertare la struttura , trasportando il paziente in tale sala, senza passare dall’ospedale di Cecina, ma rispettando i tempi previsti dai protocolli, direttamente a Livorno”. Ribadendo, come aveva già affermato nel nostro incontro pubblico del 27 ottobre scorso, che è favorevole alla realizzazione della sala di emodinamica presso l’Ospedale di Cecina.

Queste affermazioni stridono, rispetto a quanto esprimono sul tema coloro che lavorano quotidianamente nel reparto di cardiologia dell’Ospedale di Cecina, dimostrano come chi amministra il nostro Comune, sia lontano dalla conoscenza del problema, ancora una volta i politici sono lontani dalla realtà quotidiana.

Il Dott. Claudio Marabotti, cardiologo presso l’Ospedale di Cecina, come relatore nell’incontro pubblico che abbiamo organizzato il giorno 27 in Piazza del Mercato sul tema “Infarti cosa è, come si cura e perché è importante una sala di Emodinamica”, ma anche in altre occasioni, ha  affermato:

“….il territorio di Rosignano è coperto dalle ambulanze attrezzate con la teletrasmissione dell’ECG da alcuni anni. Il problema è che la maggior parte delle persone non chiamano il 118 ma vanno direttamente al PS di Cecina con propri mezzi. Oppure chiamano il 118 riferendo disturbi non specifici (che non fanno sospettare un infarto, cosa piuttosto frequente) per cui viene inviata un’ambulanza ordinaria che porta il paziente a Cecina, dove poi viene diagnosticato l’infarto. Per questo, la posizione del Comune di Rosignano è ancora più sfavorevole, perché queste persone vanno prima verso sud, aspettano la diagnosi, e poi tornano verso Livorno”.

Il Dott. Elio Venturini, intervenuto nell’incontro del 27 ottobre, in qualità di Vicesindaco del Comune di Casale (anche lui cardiologo dell’Ospedale di Cecina) ha espresso la preoccupazione che:

“… la scelta di realizzare una emodinamica rischia di essere uno scambio più di natura politica che di obiettiva collocazione, ribadendo che la naturale e giusta realizzazione sarebbe presso l’ospedale di Cecina, in quanto andrebbe a ridurre i tempi di intervento sia per la Val di Cecina Bassa che per la Val di Cecina Alta(fino a Volterra) che per la Val di Cornia, che attualmente deve ricorrere, in caso di necessità a Grosseto.., fermo restando che esistono tutte le possibilità e , quindi la fattibilità, di due Emodinamiche. Anche per quanto riguarda l’aspetto economico, risulta che la Bassa val di Cecina ha alienato dei beni immobili destinandone il ricavato per la costruzione dell’Ospedale di Livorno. Ora che (fortunatamente) quell’ospedale non si farà, quei fondi devono essere reinvestiti per servizi in bassa val di Cecina…”

Le risorse non mancano, evidentemente. Ricordiamo che il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Livorno Dott. Vincenzo Paroli ha chiesto che i Sindaci di tutta la bassa val di Cecina firmino un impegno per la sala di emodinamica.

Per quanto attiene la realizzazione delle due sale di Emodinamica (Cecina e Piombino) facciano notare che:

Nella nostra regione esiste un’elevata concentrazione dei servizi, il caso di Pisa è eloquente, esistono due sale di emodinamica, di cui una, la sala di emodinamica della fondazione Monasterio (fondazione di Regione e Cnr), lavora per la rete dell’infarto un giorno a settimana e quindi è totalmente inutilizzata, si occupa di circa una cinquantina di emergenze all’anno, e di poco più di 150 malati non urgenti: Il totale supera a fatica i 200 casi, ma non si ritiene, malgrado l’azienda ospedaliera pubblica pisana sfiori i 600 casi e sia a soli due chilometri di distanza, di unificare le due strutture. L’UTIC di Cecina è prima in Toscana e terza in Italia per la mortalità per infarto a 30 giorni, dati certificati dal programma esiti del ministero della salute, a testimoniare come un’eccellenza non debba essere smantellata ma messa in condizione di intensificare l’ottima qualità.

Osserviamo anche che alcune delle 16 sale toscane non raggiungono il numero minimo di pazienti. Poi , dulcis in fundo, c’è il caso Firenze. In Regione già da tempo si è iniziato a discutere della situazione delle emodinamiche. Troppe. A Careggi ci sono tre sale, a Ponte a Niccheri e a Torregalli una (e nessuna delle due arriva a 400 casi), anche Empoli ha la sua sala (500 angioplastiche nel 2013) come del resto Prato (460) e Pistoia (680). Secondo i dati della Gise, la società italiana di cardiologia invasiva, in un territorio come quello toscano si dovrebbero fare circa 5.600 angioplastiche all’anno, sia in urgenza che in elezione. In realtà il dato da noi tocca le 9.000 procedure e potrebbe derivare da una situazione epidemiologica specifica. La Gise stima che una sala di emodinamica debba fare «almeno 400 angioplastiche ogni anno”, per cui anche l’argomento avanzato dai contrari alla realizzazione delle sale a Cecina e Piombino, cioè che le due sale di emodinamica non effettuerebbero un numero adeguato di interventi, risulta essere pretestuoso.

In tutta questa situazione è evidente disparità tra la costa e l’entroterra con il resto del territorio regionale, anche considerandola ridondanza delle due neurochirurgie di Livorno e Pisa, le due cardiochirurgie di Pisa e Massa, ecc.

Infine, per chiarire in modo palese la situazione dei nostri territori, e al contempo smentire nettamente quanto affermato dalla maggioranza del PD e dal Vicesindaco in Consiglio Comunale, è utile riportare la seguente informazione a riguardo dei dati sui tempi di intervento: l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, ha rilasciato dati ufficiali circa le tempistiche di intervento che interessano le persone colpite da infarto miocardico acuto (Ima-Stemi), provenienti dall’area di Cecina e trattate presso l’emodinamica di Livorno, di seguito li riportiamo.

<<Nella Bassa val di Cecina il tempo medio tra la diagnosi di infarto (STEMI) effettuata presso il pronto soccorso e la riapertura della coronaria occlusa è di 126 minuti (il massimo accettabile è di 90′)>>.

Questo ritardo rispetto allo standard, è associato ad un eccesso di mortalità di circa l’1.4%. 

Anche per la rete territoriale le cose sono tutt’altro che rosee, perché un tempo medio di 81 minuti significa che molti infartuati hanno un intervento in tempi superiori ai 90′. Questi dati hanno una implicazione importantissima: secondo le linee guida internazionali, i pazienti con infarto non dovrebbero più essere inviati a Livorno ma dovrebbero essere trattati con la terapia trombolitica presso il pronto soccorso di Cecina.

La richiesta di un’ambulanza fissa, opportunamente attrezzata, in attesa della realizzazione della sala di emodinamica, risulta non solo necessaria ma obbligatoria, in caso di necessità di trasporto a Livorno, così come la creazione di una linea dedicata all’infarto all’interno del Pronto soccorso di Cecina.

Risulta evidente che, se si devono rispettare dei tempi ottimali (60’/90′), con quei ritardi, deve essere immediatamente sospesa la centralizzazione degli infarti a Livorno e deve essere iniziata la terapia trombolitica in pronto soccorso a Cecina!

I dati supportano la nostra richiesta di due sale, le chiacchiere del Consigliere Taddeucci e del Vicesindaco Donati da cosa sono supportate? Potrebbero nascere dei dubbi, è solo un problema economico o è in atto uno scambio politico a danno della salute di migliaia di cittadini?

In conclusione poniamo alcune domande, per rifletterci insieme ai cittadini:

Il Sindaco Lippi aveva chiesto gli stessi dati a gennaio 2016, perché non gli sono stati forniti? Eppure è il presidente della conferenza dei Sindaci di tutta l’ASL NordOvest. Perché non li ha ricevuti prima? Erano già in suo possesso? Il Sindaco Franchi, anche in quantità di Presidente della Provincia di Livorno, considera utile un intervento un tema così importante per la salute dei suoi cittadini? Vogliono entrambi, unitamente agli altri Sindaci di Castagneto Carducci, Bibbona, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta, far sentire la loro voce, fin da subito, per impegnarsi nel migliorare la viabilità stradale verso i presidi ospedalieri affinché possano essere ridotti i tempi di percorrenza, ma anche richiedere quanto necessario per tutelare la salute dei cittadini?

Ma servono risposte concrete, immediate, non chiacchiere, non promesse.

Attivisti e consiglieri del M5S Rosignano Serretti FrancescoElisa BecheriniMario Settino

 

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