MANIFESTO M5S PER IL LAVORO A ROSIGNANO

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MANIFESTO M5S PER IL LAVORO A ROSIGNANO

Parlare di lavoro a Rosignano è particolarmente difficile.
Perché lavoro vuol dire solo o quasi Solvay (che merita un capitolo a parte).
Perché le politiche del lavoro sono fatte a livello di Istituzioni Centrali.
Perché, dopo lunghissimi anni di monopolio PC-DS-PD senza una benchè minima attenzione alle problematiche del lavoro e dell’occupazione di giovani e donne, ci sono solo macerie.
Non sarà facile rimettersi in moto.
Ma noi del 5 Stelle non staremo a guardare o ad avere un atteggiamento solamente critico.
Vogliamo costruire, voltare pagina, ripartire, dare entusiasmo alla nostra popolazione, ai nostri giovani, alle donne e dare slancio e strumenti a chi ha voglia di investire e fare.

Da dove partire?

1. Facendo piazza pulita di chi ci ha portato a questo stato pre comatoso. Mostrandoci una situazione di benessere virtuale, apparente. Girando per Rosignano sembra che tutto funzioni e che tutto si muova attorno alla Solvay, la grande mamma da rispettare e da assecondare per non farla arrabbiare.
2. Considerando la Solvay un asset importante del nostro territorio. Ma non appiattendo le politiche del lavoro solo sulla fabbrica. Solo una visione strategica ottusa e tesa a vivacchiare sulle varie poltrone di potere può impedire di capire che posti di lavoro in più dalla Solvay non arriveranno. Anzi.
3. Basando la politica sul lavoro su quelle che sono le vere risorse del nostro territorio: turismo, ambiente, cultura, piccola e media impresa.

Cosa può e deve fare una amministrazione pubblica come il Comune di Rosignano?

1. Rilanciare il turismo estivo ma anche invernale nel nostro territorio attraverso una attenta politica a supporto degli attuali operatori del settore e soprattutto favorendo la creazione di nuove imprese soprattutto composte da giovani e da donne. Perché nel nostro Comune i turisti vengono in vacanza solo d’estate? Perché non riusciamo ad attrarre turismo durante le feste natalizie e di fine anno? Durante i numerosi “ponti tradizionali” che ci sono nell’arco dell’anno? E perché il nostro territorio, pur ricco di bellezze naturali straordinarie e di importanti siti di interesse culturale, è fuori da tutti gli itinerari turistici della toscana? Anche un Comune non brillante come quello di Livorno ha lanciato, per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa “Bagni aperti d’inverno”.
2. Attivare una politica sull’ambiente fatta non di slogan ma di iniziative concrete. Sintomatico il silenzio tombale della nostra Amministrazione sul PAER – Il Piano energetico e ambientale della Regione Toscana appena approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell’Assessore Bramerini.
Al di là di ogni commento politico sul piano, che a una prima lettura appare pieno di troppe cose (praticamente tutto….), la cosa importante che si deve sapere è che:
“Nel piano ci sono 3 MILIARDI DI EURO che la Regione, nei prossimi anni mette a disposizione di 5 MACROAREE e si punta a:
– Favorire un economia regionale fatta di basse emissioni di carbonio
– Favorire la green economy per contrastare i cambiamenti climatici
– Spingere verso le energie rinnovabili (eolico, idroelettrico, fotovoltaico, geotermico)
– Prevenire frane, alluvioni e terremoti.
Vengono messi a disposizione:
– 875 milioni di euro per un programma straordinario di interventi strategici sull’acqua
– 1,5 miliardi di euro per la difesa del suolo
– 390 milioni di euro per la sicurezza sismica.
Acqua, suolo, sicurezza sismica sono temi sensibili anche nel Comune di Rosignano.
L’applicazione del PAER si stima che possa far crescere il PIL della Toscana dello 0,2% favorendo nei prossimi anni la creazione di circa 5.000 posti di lavoro in più.
Anche questo argomento mi sembra sia importante per Rosignano.
Dobbiamo convogliare su Rosignano un po’ di questi soldi. I finanziamenti regionali non hanno colore politico.
3. Organizzare, all’interno del Comune, strutture per il lavoro in grado di:
– catturare questi ed altri finanziamenti (l’INAIL, ogni anno, mette a disposizione delle imprese fondi per il miglioramento degli ambienti di lavoro – leggi ad esempio: bonifica e sostituzione delle coperture di amianto)
– aiutare, guidare e supportare le imprese esistenti nell’attivazione di progetti finanziabili
– indirizzare giovani, donne e disoccupati nell’attivazione di nuove iniziative imprenditoriali nel settore dell’ambiente (energia pulita, rifiuti). Nuove iniziative atte ad ottenere finanziamenti dai vari enti eroganti.
4. Scardinare il sistema clientelare per il quale fondi, finanziamenti, aiuti sono appannaggio dei soli amici e conoscenti degli uomini al potere. Fondi e finanziamenti sono soldi pubblici frutto delle tasse di tutti, e a tutti deve essere data la possibilità di usufruirne.
5. Creare le condizioni perché Rosignano e soprattutto Castiglioncello con le sue strutture e la sua ricettività diventino uno di punti di riferimento della cultura della costa etrusca.
Come? Attraverso una attenta progettazione di eventi, di percorsi culturali apolitici, tutti tesi a valorizzare la storia del nostro territorio e di quelli limitrofi, la bellezza delle nostre coste e delle nostre colline, dei nostri borghi. Le nostre tradizioni marine, il nostro arcipelago. Le nostre tradizioni agricole, i prodotti delle nostre terre, le nostre tradizioni culinarie.
6. Valorizzando le piccole e medie imprese del territorio. Attraverso una politica economica basata in primis sul “kilometro zero”. Favorendo quindi il consumo all’interno del nostro comune con opportune campagne di comunicazione, eventi periodici e stabili. E magari adottando una simil moneta locale, tipo Shek, sull’onda di esperienze interessanti fatte in altri comuni.

Insomma voltando pagina. Creando occasioni e opportunità di lavoro uscendo dai soliti schemi, dalle solite logiche, dai soliti giri, dai soliti tavoli ai quali partecipano sempre gli stessi e facendo si che Rosignano viva e operi tutto l’anno.

Il nostro entusiasmo deve diventare quello di tutti i cittadini.
No a una Rosignano fatta solo di dipendenti Solvay e di pensionati Solvay.
Ai dipendenti e ai pensionati Solvay vogliamo dare la certezza che siamo al loro fianco nel migliorare le condizioni di lavoro e dell’ambiente nel quale vivono.
Ma a loro, ai loro figli, alle loro donne vogliamo dare un futuro che non sia di inedia e disoccupazione, che non costringa i nostri figli, gli uomini o le donne del nostro Comune costretti ad emigrare per vivere e lavorare.
Rosignano si deve svegliare dal sopore nel quale decenni di amministrazioni monocolore l’anno costretta.

via Movimento 5 Stelle Rosignano’s Facebook Wall

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