domenica , 21 gennaio 2018

CHIEDIAMO AL PARLAMENTO EUROPEO UNA MODIFICA DELLA NORMATIVA SULLA QUALITA’ DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE

Serve introdurre test per la valutazione dei contaminanti chimici: Una richiesta che abbiamo consegnato personalmente a Dario Tamburrano, Portavoce #M5S al Parlamento europeo, membro della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia.

La normativa italiana, al fine di definire la balneabilità o meno delle acque costiere, impone delle analisi mirate solo alla ricerca di solo due parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, ritenuti i migliori indicatori di contaminazione fecale; la qualità delle acque per la balneazione viene dunque valutata solo in base alla concentrazione di questi due batteri fecali, senza considerare l’inquinamento chimico del mare e delle spiagge.
Va considerato però che a riguardo del possibile inquinamento delle acque marine, non esiste solo il pericolo batteriologico, ma anche quello tossico da inquinanti chimici, che però non viene assolutamente considerato ai fini dello stabilire se la balneazione sia sicura o meno.

Noi proponiamo di modificare la Direttiva Europea (“Direttiva Balneazione” 2006/7/CE), per questo ci rivolgiamo al Parlamento Europeo in primis, affinché legiferi per estendere l’analisi delle acque costiere, al fine di stabilire qualità e permesso di balneazione, oltre alla ricerca di contaminazione fecale anche alla presenza di contaminazione chimica, integrando opportune soglie di tollerabilità massime per ogni componete chimico o metallo pesante, al fine di garantire la reale e completa salvaguardia della salute umana.

Una proposta nell’interesse di tutti: delle persone, delle industrie stesse (se non scaricano mettendo a rischio la salute delle persone non avranno nulla da temere, se viceversa lo fanno potranno adeguarsi per ridurre l’impatto. conoscenza e tecnologia sono a disposizione), del turismo, dell’ambiente. Il tema centrale è conoscere, se vi sono, i reali pericoli per la nostra esistenza, camuffarli o nasconderli è pericoloso. Pensiamo sia fondamentale valutare la realtà nelle sue complesse articolazioni e la politica può fare molto, come ad esempio facilitare il monitoraggio delle possibili fonti d’inquinamento, per creare condizioni di vita a misura d’uomo, e favorire un progresso rispettoso e civile che non incida negativamente sulla salute.

Del resto in questi giorni è d’attualità il dibattito in europa sui temi che riguardano il nostro #pianeta, è evidente come non si possa più ignorare la questione #ambientale, strettamente connessa all’inquinamento nelle sue molteplici forme, e legata direttamente alla #salvaguardia della #salute umana.

Link alla Proposta in pdf: CLICCA QUI

 

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