mercoledì , 26 luglio 2017

BANDIERA NERA PER I PESCI DEL FOSSO DI VIA DELLA FORESTALE, ALTRO CHE BANDIERA BLU……

M5S ROSIGNANO – M5S CECINA

Ieri (domenica 2 luglio) camminando lungo Via della Forestale, raggiunto il ponte sul fosso ci siamo imbattuti in una scena allucinante: decine di pesci morti che galleggiavano nell’acqua stagnante e putrescente. Un triste “spettacolo” che hanno visto per l’intera giornata anche chi  passava sul ponte: pesci morti e acqua putrescente e maleodorante.

La domanda che ci è sorta spontanea è come sia possibile che ben due Comuni (Rosignano M.mo e Cecina) che si fanno vanto della Bandiera Blu, non siano poi in grado di tenere vivo e pulito un fosso che porta l’acqua dalle colline al mare?. Perché ciò di cui siamo stati testimoni è un evidente stato di degrado e inquinamento di questo fosso che divide i due Comuni…Cosa dicono i nostri Sindaci? Hanno informato del caso l’ARPAT per verificare la situazione? Sono state fatte le opportune verifiche?
Come intendono intervenire per risolvere definitamente questo problema?

Sarebbe davvero il caso di provvedere urgentemente ad una bonifica e al risanamento del fosso per garantire la salute della fauna, per tutelare la salute pubblica dei residenti e dei numerosi turisti presenti in quella zona!
Altrimenti, ci viene da pensare che una volta ottenuta la “prestigiosa” Bandiera Blu, non occorra fare altro, aspettando e sperando che il prossimo temporale possa portare via tutto, ripulendo il fosso dai pesci morti e dall’acqua putrida.
Cosa ne direbbe la FEE Italia, aderente alla FEE (Foundation for Environmental Education) di questa situazione? L’obiettivo principale dei programmi FEE è la diffusione delle buone pratiche ambientali, attraverso molteplici attività.  In Italia questo organismo gestisce a livello nazionale vari programmi tra i quali la Bandiera Blu.
Concederebbe ancora a questi Comuni la tanto ambita Bandiera?

Purtroppo siamo costretti a segnalare, ancora una volta, lo stato di degrado delle nostre coste, ci riferiamo all’ultimo divieto di balneazione, seppure temporaneo, nella zona di Caletta, alla situazione di perenne inquinamento da scarichi industriali delle spiagge Bianche,  e adesso anche a questa situazione. Ci auguriamo vivamente che le bonifiche necessarie possano essere fatte con estrema rapidità, che la cittadinanza sia informata delle cause che hanno portato questa moria dei pesci, nella speranza che finalmente il mare ritorni ad essere ancora più azzurro e non bianco.

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